terça-feira, 24 de maio de 2011

Música própria da 3ª Semana da Páscoa / Hebdomada III Paschae

Partituras:
  • Próprio autêntico (PDF)
  • Ofertório autêntico com versículos (PDF)
  • Salmo Responsorial "Eu Vos louvarei" em Português (PDF) pelo Amigo Ricardo Marcelo.

Arte sacra e ensinamentos do Papa Bento XVI para esta solenidade:




Iubilate Deo omnis terra (2:10), intróito comentado (5:45) com uma sincera apologia do canto gregoriano no rito romano da Divina Liturgia.




O mesmo intróito Jubilate Deo omnis terra, cantado pelo eslovaco:




Eis o respectivo comentário de Tiago Barófio:
Dopo l’addio all’Alleluia, cantato nella terza domenica prima della quaresima (già Settuagesima), è seguito il lungo periodo di silenzio interrotto solo nella notte della veglia pasquale. Da allora è tutto un risuonare di Alleluia da una Chiesa all’altra, dalla notte al giorno e, di nuovo, nelle profondità notturne. 
“Lodate D-i-o”: acclamazione gioiosa che aiuta il cuore ad espandersi fino al momento in cui si abbandonano le parole stesse nei melismi più o meno estesi: cascate di suoni che esprimono quanto le parole non riescono a dire, quanto il pensiero stesso non riesce a delineare in modo chiaro sotto la pressione di un’emozione a stento arginata. “Cristo è risorto! Alleluia!” non è un urlo pubblicitario, è il grido, spesso silenzioso ma sempre dirompente, che sale dalle viscere di ogni credente folgorato dalla luce pasquale, illuminante e, insieme, accecante.
Sono passate due settimane da Pasqua. Gli introiti di questo periodo ci hanno introdotto a vari aspetti dell’evento della risurrezione, ci hanno accompagnati e guidati nel nuovo Esodo che ci vede tutti in cammino nel deserto verso la Terra Promessa alla sequela del Risorto (Resurrexi et adhuc tecum sum, Introduxit vos dominus, Aqua sapientiae potavit eos, Venite benedicti, Victricem manum tuam, Eduxit eos dominus in spe, Eduxit dominus populum suum, Quasi modo geniti infantes). La tradizione avrebbe cantato in passato Misericordia Domini (sal 32), mentre la liturgia ha preferito anticipare il canto della domenica successiva proponendo oggi l’introito Iubilate Deo omnis terra
La melodia inizia con una formula dell’VIII modo (cfr. l’offertorio Precatus est Moyses). Due brevi archi preparano l’annuncio del soggetto cui è rivolto l’invito Iubilate: omnis terra. La buona novella risuona in tutto il creato, provoca un giubilo universale. Ogni testimone della risurrezione è invitato a far rimbalzare ovunque l’esperienza vissuta dal salmista. La preghiera si rivolge al Nome e si espande in una lode che diviene inno di gloria. Il culmine è martellante ripetizione dell’acclamazione alleluia. C’è nell’introito un crescendo interpretativo che accomuna il canto della formula la-si-do-[scandico quilismatico]-la-(sol-fa) su dicite, nomini, gloriam e l’alleluia finale.
Attraverso tre frasi (Iubilate >, psalmum >, date gloriam >) si percorre un itinerario di situazioni parallele che si richiamano l’una l’altra ed evidenziano la dinamica del canto pasquale. Ciò che era agognato nel periodo quaresimale – la salvezza offerta dalla risurrezione di Cristo – è sempre stato velato dal timore del fallimento e dell’inganno, quasi fosse solo un miraggio. Pasqua segna la dissoluzione delle tenebre, fatto inaudito, difficile da prendere sul serio quale evento concreto e tangibile. Non è sufficiente l’adesione della fede che rischia di svanire in elucubrazioni astratte. La fede nel Risorto è tale se penetra tutta la persona del credente. Occorre che sia assimilata come esperienza vissuta. Non è solo un fatto interessante, ma lontano.
Dopo due settimane, la Chiesa finalmente chiede al cantore il coraggio audace di aprire il proprio cuore. L’Alleluia – innumerevoli volte pronunciato dalle labbra durante l’Eucaristia e le Ore – può finalmente essere cantato dalla persona nella sua complessa unità. L’autenticità del canto è garantita dalla gioia contagiosa con cui l’assemblea riprende l’acclamazione e “omnis terra” inneggia al Nome di Gesù benedetto in un tripudio di lode e di gloria.
2013-04-14



À 4ª feira da 3ª semana da Páscoa, o intróito é o Repleatur os meum laude.

O 1º Alleluia deste Domingo e Semana é o Cognovérunt discipuli. Lêde o respectivo comentário de Tiago Barófio (PDF).


O 2º Alleluia é o Oportébat pati Christum.

Ofertório Lauda ánima mea Dominum, cantado pelo eslovaco:




A comunhão é a Cantate Domino, aqui cantada pelo eslovaco:

Cantai ao Senhor, aleluia: cantai ao Senhor e bendigamos o nome d'Êle: com o bem anunciai dia a dia a sua salvação, aleluia, aleluia!



No Domingo do Ano A, é a Surrexit Dominus.
No Domingo do Ano C, é a Simon Ioannis.
À 3ª feira, é a Video caelos apertos.
À 5ª feira, é a Panis quem ego dédero.
Á 6ª feira, é a Qui manducat.

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