segunda-feira, 20 de junho de 2011

Música da Santíssima Trindade / Dominica I post pentecosten Sanctissimae Trinitatis

A Santíssima Trindade à Mesa na Casa de Abraão, por André Rublievo.


Partituras
  • Proprium (PDF) que cantámos nesta Missa, na versão do Graduale Restitutum, juntamente com parte do Ordinarium cantado.
  • Traduções para português para o pôvo (PDF)
  • Ofertório autêntico com versículos (PDF)
  • Cânticos próprios simples para as igrejas mais pequenas (PDF)






Comentário de Tiago Barófio:
Il testo dell’introito riprende liberamente la preghiera che l’angelo ha suggerito a Tobia e Tobit (Tob 12, 6) e introduce un esplicito riferimento alla “sancta Trinitas atque individua Unitas”.
La melodia pone vari problemi. È tramandata in fonti assai antiche (tra cui l’antifonario di Senlis dell’Antiphonale Missarum Sextuplex), ma non è originale. Ricalca l’introito Invocabit me della I domenica di quaresima. Non rispetta, tuttavia, l’articolazione dei periodi musicali e talora non fa coincidere gli accenti verbali con quelli musicali del modello, come si può vedere facilmente da un confronto. Il culmine melodico oggi si trova sulla parola giusta (confitebimur = glorificabo in quaresima), ma sulla sillaba sbagliata. Nonostante vari incidenti redazionali, il messaggio dell’introito è chiaro. È un invito a ripensare alla nostra vita per scoprire i segni della misericordia di D-i-o. Il prendere coscienza di essere amati da Lui con gesti concreti, quotidiani e imprevisti, apre il cuore e la mente alla glorificazione di D-i-o.
Ma chi è D-i-o?
La liturgia oggi invita il cantore a fermarsi e a creare uno spazio di silenzio, a non inseguire mille ragionamenti, ma a mettersi in ascolto dell’acqua che gorgoglia in fondo al cuore e si fa strada tra il deserto e i massi torrentizi della vita. Invita a vedere al di là delle cose, ad aprire tutti i sensi per cogliere la Presenza, senza lasciarsi intimidire e intimorire dalle tante cosiddette voci critiche che moltiplicano le obiezioni e creano, sen non altro, una grande confusione e un’aridità mortifera. 
D-i-o non è un dio come spesso e facilmente si pensa. È la Trinità santissima e l’Unità indivisa. Rimane un mistero che senza la fede diviene un’aberrazione senza senso. I Padri orientali non hanno avuto la pretesa iniqua di spiegare il Mistero – se è Mistero autentico, sfugge ad ogni spiegazione razionale –, ma si sono avvicinati percorrendo il cammino della bellezza. 
Il Padre è l’origine, ma non si vede; come le radici di una rosa che si sviluppa dalle tenebre della terra. Il Figlio è la rosa, pianta che porta foglie, spine e fiori: realtà concreta, palpabile. Lo Spirito è la fragranza che si espande invisibile e tutto pervade.
Nella preghiera d’adorazione il cantore irradia il profumo della bellezza attraverso il linguaggio dei suoni: le singole molecole – le singole note – si aggregano e divengono un flusso d’armonia sinfonica che ha la forza di rendere presente l’Indicibile, l’Invisibile, la Parola che si è fatta carne e che si fa attuale nella forza dello Spirito. Allora non si canta più con le sole corde vocali, ma con tutta la vita. 
Os, lingua, mens, sensus, vigor / confessionem personent” cantiamo all’inizio dell’ora Terza nell’inno Nunc sancte nobis Spiritus. Celebrare la Trinità è il primo frutto dell’accoglienza dello Spirito santo: è LUI che riconosce nel maestro rivoluzionario Gesù di Nazareth il Figlio del Padre; è LUI che nel silenzio ci conduce alla presenza del Padre. 
È lui che canta in noi e rende efficace il ministero dei cantori, come ci suggerisce Adamo di San Vittore nella sequenza che l’odierna liturgia propone come inno nell’ufficio delle letture a Pentecoste: “Lux iucunda lux insignis ...Corda replet, linguas ditat, / ad concordes nos invitat / cordis, linguae modulos” (la melodia è comune alla sequenza Laudes crucis attollamus che è servita da modello a Lauda Sion salvatorem dell’Aquinate).









Versão simples em latim (PDF):




Graduale: Benedictus es (nossa gravação)



    Salmo Responsorial simples em Latim Beatus populus quem elegit Dominus (PDF):









      Outra gravação, de Pedro Manuel Desmazeiros:









      Comunhão simples em Latim Laudate Dominum de caelis (PDF):




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