quarta-feira, 13 de julho de 2011

Música própria do 16º Domingo do Tempo Comum / Dominica Decima Sexta tempus per annum

Auxiliares para o estudo do Próprio:

Próprio completo segundo o Graduale Restitutum (PDF)


Ecce Deus adjuvat me, intróito do V modo, gravado na Missa da Igreja da Encarnação



Comentário de Tiago Barófio sobre este intróito:
Clicai e vêde.
Il testo del Missale Romanum di Paolo VI differisce notevolmente da quello tradizionale. L’introito gregoriano è costituito dai versi 6 e 7 del salmo 53. Il secondo verso è sostituito oggi da quello successivo (8): “A te con gioia offrirò sacrifici e loderò il tuo nome, Signore, perché sei buono”. Il verso 7 è stato omesso perché appartiene al genere letterario delle maledizioni o imprecazioni. Il salmista riflette sull’azione di D-i-o e afferma “Egli (D-i-o) renderà il male ai miei avversari; per la tua fedeltà distruggili”. Parole forti, spesso mettono in difficoltà l’orante. Il problema è complesso, ma almeno in questo caso è bene ricordare che noi moderni parliamo in termini astratti, l’orante semitico concretizza e personalizza la malvagità. D-i-o in forza della reciproca fedeltà che lo vincola al popolo, non può assistere passivo alla violenza che mette in pericolo la sua esistenza. Deve intervenire senza mezze misure. Deve distruggere.
Il cantore si sente sorretto dalla fede nella misericordia di D-i-o e nel fatto che Egli è il Padre di tutti, dei buoni come dei cattivi, dei santo e anche dei malvagi, dei virtuosi e degli assassini. La comprensione senza riserve, lo sforzo, talora eroico, di comprendere e di accogliere nel perdono ogni persona – dall’avversario più subdolo e violento a chi si avverte antipatico e disgustoso – non impedisce, anzi provoca nel credente un atteggiamento netto di totale avversione contro l’ingiustizia, la menzogna, la violenza. Contro ogni forma in cui si manifesta il Male mentre miete le prime vittime proprio tra coloro che diventano suoi paladini e finiscono per essere propagatori della malvagità. Amore nei confronti della persona, odio e disprezzo verso il male. Senza riserve, senza tentennamenti. “Sì sì, no no”. Il sì detto a D-i-o è tale soltanto se nel contrappunto della vita quotidiana è accompagnato dal no totale contro il Male. Il “ni” non appartiene al vocabolario del Vangelo.
Non è facile stare dalla parte di D-i-o, soprattutto in un momento storico, quello che sta scomparendo in questi giorni, in cui tutto è stato facile, tutto era permesso, soprattutto ai ricchi e ai politici. Nulla è precluso al signore moderno che si sente onnipotente e libero da ogni vincolo morale. Le cronache degli ultimi anni hanno raccontato fino alla nausea questa epopea balorda. Fino a quando tutto si sgretola. I sogni s’infrangono contro la dura realtà resa atroce dall’indifferenza cinica di quanti si sono arricchiti con la frode e la violenza.
Anche in questo disagio totale occorre saper amare e perdonare. All’ubriacatura alienante del lusso e della droga il cantore oppone la sobria ebbrezza dello Spirito. Si lascia ondeggiare nella culla della storia lungo la traiettoria del canto dell’introito. La melodia in fa autentico (V modo) si muove senza sosta percorrendo in salita e in discesa pochi passi tra il fa fondamentale e il do della dominante, passando e ripassando su una terza nota (la) sottolineandone l’importanza. La musica non presenta squarci d’intensità particolare, ma si muove con una dinamica ripetitiva e insistente per aiutare il cantore a ricomporre i frammenti della memoria in una supplica aperta al futuro. 
D-i-o è la roccia non scalfibile e non friabile, la sola piattaforma sulla quale si può costruire un edificio stabile e perenne. Sulla quale LUI edifica la Chiesa e la società umana con le pietre vive dei santi.
2013-07-21


1:40 Fulvio Rampi explica a estrutura do salmo responsorial gregoriano (chamado gradual por ser cantado de cima de um degrau, como que em ascensão a Deus). Notai que os Cantori seguem o Graduale Triplex nas suas utilíssimas interpretações.


Lêde o comentário (PDF) de Tiago Barófio à comunhão Acceptabis sacrificium iustitiae.

No Domingo do ano C canta-se a Óptimam partem.


Programa de canto gregoriano para a Missa do 16º Domingo do Tempo Comum ‒ Dominica Decima Sexta ‒  celebrada no dia 17 de Julho de 2011, às 12:30h na Igreja de Nossa Senhora da Encarnação, Largo do Chiado nº 15, Lisboa, Portugal.

PROPRIUM
Introitus
Ecce Deus adiuvat me


Graduale
Domine Dominus noster
Alleluia (cum versiculo tono psalmodico)
Eripe me


Offertorium
Iustitiae Domini



Durante a Comunhão
Adoro Te devote
ORDINARIUM


Kyrie XVI
Gloria XV



Credo III


Sanctus XVIII
Pater noster
Agnus Dei XVIII

Post Missam
Salve Regina

Os musicalmente mais competentes podem usar a brochura com o Ordinarium, que também é facultada na igreja.

Tão-bem à vossa disposição as traduções do proprium desta semana.

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