terça-feira, 5 de julho de 2011

Música própria do 15º Domingo do Tempo Comum / Hebdomada XV per annum

Igreja do Sacramento,
no Chiado, em Lisboa,
onde o Padre Armindo Borges
celebra a Santa Missa
em latim e canto gregoriano,
aos Domingos, ao 12h15.

Próprio, segundo o Graduale Romanum, pp. 303ss:

  • Partituras com o próprio autêntico (PDF)
  • Ofertório autêntico com versículo (PDF)
  • Traduções para Português (PDF)


Arte sacra e ensinamentos de Bento XVI:




Intróito / Cântico de Entrada:
  • Dum clamarem ad Dominum (Salmo 54) cantado pelos Cantori Gregoriani di Cremona:
    2:10 - Segue-se a excelente introdução ao reportório ofertorial no canto gregoriano, pelo maestro Fúlvio Rampi, e a execução, aos
    5:25 - do ofertório Ad te Domine levaui animam meam.

Il Graduale Romano prevede per la domenica odierna l’introito Dum clamarem ad Dominum, un ricco centone di testi tratti dal salmo 54, dal verso 17 al 21. In seconda posizione, vel ad libitum, è indicato l’introito Ego autem cum iustitia apparebo (sal 16, 15), l’unico canto d’ingresso proposto dal Missale Romanum. La melodia in re autentico (I modo) si muove percorrendo liberamente la struttura della formula salmodica fiorita che accompagna la stessa antifona. All’inizio del brano c’è un indugiare sulla corda la che nella parte finale è sostituita dal fa. I due emistichi del verso salmico si concludono entrambi con la medesima formula cadenzale caratterizzata da tre fa-fa-fa prima di scendere sulla tonica re. Il rilievo dato alla III superiore è normale nelle melodie gregoriane; fatto non usuale è l’utilizzo della tristropha. Cfr. anche gli introiti Ego autem in Domino speravi (con inizio identico al nostro) e Meditatio cordis mei. Ben due tristrophae su fa-fa-fa preparano il re finale dell’introito Iustus ut palma. In Ego autem cum iustitia apparebo, la tristropha sul do acuto evidenzia l’importanza di quella parola.
Il verso 15 conclude una preghiera che è stata fissata non solo nel salmo 16, ma anche in quella breve antologia che è l’inno di Davide in 2 Samuele, 2-51 (cfr. 21-25). Il testo esprime molteplici esperienze che affollano l’esistenza quotidiana. In particolare emergono l’inganno del Nemico attraverso la malvagità dei nemici e la fedeltà di D-i-o sulla quale si fonda la risposta fedele della creatura. Una risposta che si articola in silenzi d’ascolto riverente, in parole di lode/ringraziamento a D-i-o e di generosa solidarietà con il prossimo. Risposta che si traduce in tanti gesti nei quali si può ritrovare un unico comune denominatore: la giustizia feconda quale somma di rettitudine. Si comincia ad essere giusti nel riconoscere i propri limiti. Senza inutili vittimismi e subdole prevaricazioni, il cantore, alla scuola di Davide e degli altri profeti, impara a leggere i segni dei tempi e della giustizia di D-i-o. Discepolo del primo dei Giusti, apprende l’alfabeto dell’obbedienza. Nell’ascolto della Parola, traduce la parole in azioni concrete. Divenuto giusto grazie alla forza dello Spirito, il cantore non solo compie opere giuste, ma riscatta persone e cose dall’impero del male e dell’ingiustizia. Collabora con D-i-o rettificando il corso della storia che egli costella di giustizia. E ad ogni pie’ sospinto s’imbatte in un unico Volto che si fa presente in ogni volto umano.
L’orizzonte del salmo si dilata alla luce del discorso della Montagna: parole che segnano la vita, insegnamenti, promesse e rassicurazioni che tracciano il cammino. Nel ruminare la Parola, il cantore s’inoltra nell’itinerario taborico della fede illuminato dalla presenza di Cristo, sia che lo si veda, sia che non se ne percepisca la vicinanza. La visione gratificante è accessibile soltanto allo sguardo trasparente della più assoluta purezza. La prospettiva si apre verso il futuro, ma diviene fatto vissuto nel presente a condizione di essere poveri. Come ripete incessantemente un altro salmo: “È in Te la sorgente della vita, alla tua luce vediamo la luce” (sal 35). Per finire con l’unirci alla confessione gridata in un altro contesto: “Hai mutato il mio lamento funebre in danza, hai trappato via il mio sacco e mi hai cinto di gioia”.

    Gradual / Salmo Responsorial:
    • Custodi me Domine, ut pupilam oculi (Salmo 16)
    • Nos anos A, ao Domingo: Ostende nobis (Salmo 84), que é o gradual da última 5ª feira antes do Natal.
    • Nos anos ímpares, à 2ª feira,: Anima nostra (Salmo 123), que pertence ao Comum dos Mártires fora do Tempo Pascal.
    Alleluia:
    • Te decet hymnus, Deus (Salmo 64).



    • À 5ª feira, nesta semana: Venite ad me (Mateus 11).
    Ofertório:
    • Ad te, Domine, levaui (Salmo 24). Descarregar PDF.
      Ver vídeo dos Cantores gregorianos, no parágrafo do intróito.
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