sexta-feira, 28 de outubro de 2011

31º Domingo do Tempo Comum / Dominica XXXI per annum

Partituras:
Próprio completo (PDF)
Ofertório com versículos (PDF)

Missa cantada pelo Padre Armindo Borges na Igreja do Santíssimo Sacramento, na Calçada do Sacramento em Lisboa, ao 12h15.

Tradução das orações próprias da Missa do 31º Domingo do T.C. (.DOC)

Intróito Ne derelinquas me Domine, Sanctus XII e Agnus Dei XII "Pater cuncta" (5:39), cantados pelos Cantores Gregorianos de Cremona:



No ano C, canta-se Miseréris omnium, Dómine.


Ofertório Benedic anima mea, aqui na voz do francês:




Eis a comunhão Notas mihi fecisti, cantada por Tiago Barófio:




Ainda sôbre esta comunhão escreveu o mesmo Tiago Barófio:
Il Missale Romanum propone due antifone. La seconda è tratta da Gv 6, 58: “Sicut misit me vivens Pater, et ego vivo propter Patrem …”. La prima è assunta anche nel Graduale Romanum: “Notas mihi fecisti vias vitae, adimplebis me laetitia cum vultu tuo, (Domine)” (Sal 15, 11). Questa antifona nella tradizione era cantata il secondo martedì e il terzo mercoledì di quaresima. L’Ordo Cantus Missae l’assegna ora a dieci occorrenze, dal terzo mercoledì di quaresima alla messa dei defunti.
La melodia nelle fonti medievali si presenta in quattro recensioni modali (re autentico, mi plagale, fa aut. e sol aut.). Mentre il Graduale Romanum tramanda una recensione all’acuto (VII modo), il Graduale Novum segue una delle recensioni al grave con inizio la e finale do (I modo). Due nuclei melodici sono ripetuti nella breve melodia: “mi re” all’inizio, (sol) la si do (re) successivamente. La presenza di quattro “mi re” sulle sei sillabe iniziali, per evitare di cadere nel banale, esige che nell’esecuzione si rispetti la dinamica suggerita dalle notazioni neumatiche. Esse indicano una estrema variabilità di suono. Una fluidità dinamica che richiama, in un contesto musicale del tutto diverso, la ricchezza espressiva di un Arturo Benedetti Michelangeli.
All’inizio dell’itinerario liturgico, nella prima domenica d’avvento, l’introito e il verso del responsorio graduale con le parole del salmo 24, 4 hanno ravvivato nel nostro cuore il desiderio di D-i-o, la volontà di comprendere i suoi disegni, l’impegno di seguire la traccia che la sua misericordia imprime all’esistenza: “Vias tuas, Domine, demonstra mihi, et semitas tuas edoce me”.
Mentre ci avviciniamo alla scadenza dell’anno liturgico, il cantore ci invita a fare il consuntivo di questo lungo periodo. Nonostante tutto – dalla tiepidezza al peccato, dalla paura che rende impacciati e vigliacchi alla presunzione di cavarcela da soli – possiamo trovare qualche elemento che ci rassicura. Abbiamo percorso anche un tratto delle viae vitae. Forse senza entusiasmo, senza renderci sempre conto di che cosa era in gioco. Ma a un certo momento il nostro sguardo ha incrociato un volto, è stato sorpreso da un incontro. Un volto radioso o un viso deturpato, poco importa. Nella nostra memoria si è impresso ora il sorriso del Bimbo di Betlemme, ora il volto sanguinante che ha lasciato l’impronta sul velo della Veronica: è Cristo che s’avvicina, ci interpella, ci redarguisce, ci consola, ci dona speranza, allarga il nostro cuore in una nuova esperienza di pace. Come s’esprime il cantore: ”Adimplebis me laetitia cum vultu tuo - pienezza di gioia davanti al tuo sguardo”. L’esperienza di san Benedetto, quando vive apparentemente solo, perché la sua è una solitudine plurale: costantemente sotto lo sguardo di D-i-o.
Versículos para a Antífona de comunhão:

Partituras pelas quais cantei a 4-11-2017:
in. http://pemdatabase.eu/image/11200
gr. http://pemdatabase.eu/image/11416
al. http://pemdatabase.eu/image/11354 (melodia diversa da edição vaticana)
of. http://pemdatabase.eu/image/34855
co. http://pemdatabase.eu/image/11215 (variante transposta para o 1º modo)

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