domingo, 7 de dezembro de 2014

Música própria do 20º Domingo do Tempo Comum / Hebdomada vigésima per annum

Partituras:
Próprio autêntico completo (PDF)
Ofertório autêntico com versículos (PDF)

Intróito Protector noster , cantado por Pedro francês.

Meu protector, olha, Deus, e considera a face do teu Cristo: porque melhor é [estar] um dia nos teus átrios, do que [possuir] milhares.





Comentário de Tiago Barófio:
Clicai e vêde melhor.
L’introito Protector noster ha varie sezioni in comune con Salus populi, un altro introito in mi di IV modo, che si canta nella XXV domenica. Nel canto odierno quattro apici musicali (do) sottolineano altrettante espressioni con un procedimento a chiasmo dovuto alla nota di partenza dell’arco melodico. La parole aspice e millia si cantano con uno slancio iniziale dal re grave; Christi (con abbellimento del do toccando il re) e dies una partendo dal fa. Un effetto particolare si trova nell’inciso quia melior est che raccorda le due frasi principali alterando con il si bemolle il nucleo sol-la-si-la, appena cantato con il si naturale (tui).
Il testo riprende alcuni stralci da un canto di pellegrini pieno di nostalgia (sal 84, 10.11 + 2 nella salmodia): “Quanto sono amabili le Tue dimore (v. 2), l’anima mia languisce e brama gli atri del Signore (v. 3), il nido presso i tuoi altari (v. 4), beato chi abita la Tua casa sempre canta le Tue lodi (v. 5), un giorno nei tuoi atri è più che mille altrove (v. 11), stare sulla soglia della casa del mio Dio è meglio che abitare nelle tende degli empi (v. 11)”. È un serrato accumularsi di espressioni traboccanti senza sosta da un cuore “ubriaco” di D-i-o.
Il pellegrino “trova in Lui la sua forza e decide nel suo cuore il santo viaggio” (v. 6). Viaggio difficile, pieno di incognite. La valle arida (con Eugenio Zolli è da preferirsi a “valle del pianto”) si trasforma in una sorgente (v. 7) che tonifica il pellegrino, infondendogli le energie necessarie all’incontro finale del viaggio.
Il verso 10 rivela il volto del pellegrino: è il consacrato da D-i-o, l’Unto di D-i-o, il Messia, Cristo Gesù secondo la tradizione cristiana che si riflette anche nella versione italiana. Tutto vero, senza tuttavia escludere quanti nel battesimo sono stati unti con il crisma, resi così partecipi della sua profezia e della sua regalità e del suo sacerdozio. In Cristo il Padre contempla il Figlio delle sue delizie. In Cristo il Padre contempla tutti i suoi figli adottivi. Figli se non rinunciano alla vita divina che si raggiunge attraverso il discepolato incondizionato al Servo di D-i-o, l’Agnello senza macchia, il Crocifisso e Risorto. Vita divina che dà un sua propria impronta all’esistenza quotidiana con la ovvia e naturale conseguenza. Fino a quando, finalmente, per ciascuno di noi davvero un giorno in preghiera in un oratorio è più che mille altrove, stare sulla soglia di una chiesa è meglio che abitare nei palazzi del potere. 
“Il Signore non rifiuta il bene a chi cammina e vive con rettitudine” (v. 12). In questa prospettiva il cantore non deve preoccuparsi di che cosa canta e come canta. Cercare prima il Regno. Il resto è un di più che verrà donato a suo tempo e nella misura adeguata alle condizioni di ciascuno. Ammesso che le mediazioni umane non siano rapaci e tolgano ai poveri ciò che loro spetta, defraudando gli ultimi e offendendo D-i-o. 
Nel suo impegno corale e nella vita di ogni giorno, il cantore è pertanto chiamato a testimoniare la fedeltà di D-i-o. Con la pace che deriva dall’abbandono alla divina Provvidenza. “Beato l’uomo che in Te confida” (v. 13).

Alleluia Venite, por Pedro francês.

Vinde, exultemos no Senhor, jubilemos em Deus, salvador nosso.




Ofertório Immitet, cantado pelo Pedro francês:

Enviará o anjo do Senhor à volta dos tementes d'Ele, e resgatá-los-á: degustai e vêde, porque suave é o Senhor.
V.1 Bendirei o Senhor em todo o tempo: sempre o louvor d'Ele [estará] na minha boca.
V.2 No Senhor será louvada a minha alma: ouçam os mansos e alegrem-se. Engradecei o Senhor comigo, e exaltemos o nome d'Ele à vez.

V.3 Acedei-Lhe e sereis iluminados, e os vossos vultos não corarão. Êste pobre clamou e o Senhor ouviu-o, e de todas as suas tribulações o livrou.




Comunhão Primum quaerite, pelo Pedro francês:

Primeiro buscai o reino de Deus, e tudo vos acrescentará, diz o Senhor.




Comunhão no Domingo do ano A, Domus mea, por Pedro francês:

A minha casa, casa de oração se chama, diz o Senhor: nela, todo o que pede recebe: e todo o que procura encontra, e aos que batem será aberto.



Comentário de Tiago Barófio a esta comunhão (PDF).

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