domingo, 19 de janeiro de 2014

Cantar como ? Com arte e com alma

Ilustradíssima palestra do P. Dr. António Júlio da Silva Cartageno, proferida no XXXV Encontro Nacional de Pastoral Litúrgica, em 2009.




«André, servidor [da família] de Deus, principal cantor da sacrossanta Igreja
Mertiliana, viveu 36 anos, descansou em paz no terceiro dia das calendas
de Abril da era [de César] de 560 e 3
», correspondente no nosso calendário
ao dia 30 de Março de 525 anno Domini. É o epitáfio do Cantor Andreas,
lápide do século VI d.C., encontrada na Basílica Paleo-Cristã de Mértola,
no Alentejo. Transcrição:


Arco duplo em ferradura assente sobre 2 colunas torsas com capitéis decorados
de tipo corintizante; d
entro do arco:
alfa crismon ómega.
ANDREAS FAMVLVS
DEI PRINCEPS CAN-
TORUM SACROSAN
CTE A[E]CLISIAE MER-
TILLIA[N]E VIXIT
ANNOS XXXVI
REQVIEVIT IN PA-
CE SUB D(IE) TERTEO
KAL(ENDAS) APRILES
AERA ∂LX TRI-
SIS
Alfa, cruz monogramática, ómega.
CH[...] (frase propiciatória)

domingo, 5 de janeiro de 2014

Música própria do 23º Domingo do Tempo Comum / Hebdomada XXIII per annum

Partituras:
Próprio completo (PDF)
Ofertório com versículos (PDF; PDF transposto)

Intróito Justus es Domine.

Justo és, Senhor, e recto é o juízo teu: faz com que ao servo teu [seja dado] segundo a misericórdia tua.
Salmo: Beatos os imaculados na via: os que deambulam na lei do Senhor.





Comentário de Tiago Barófio (facebook, ou em PDF)



O Gradual Responsorial é a Beata gens.

Feliz a gente de quem o Senhor é o seu Deus: o pôvo que escolhe o Senhor para sua herança. V. No Verbo do Senhor os céus estão firmados: e no espírito da bôca d'Êle todas as forças deles.

No Domingo do ano C canta-se Dómine refúgium.
À 4ª feira do ano par canta-se o Áudi fília (MP3).


Canta-se a Alleluia Dómine, exaudi.

Senhor, ouve a minha oração, e o meu clamor a Ti venha.

 

Ofertório Oraui Deum meum.

Orei ao meu Deus, eu, Daniel, dizendo: Ouve, Senhor, as preces dos teus servos: acende a tua face sobre o teu sanctuário: e, [sendo] propício, atende êste pôvo, sôbre o qual foi invocado o teu nome, Deus.





Comunhão Vovete, pelo francês:

Fazei votos, e restaurai o Senhor, vosso Deus: todos os que à volta d'Êle trazeis ofertas: [sôis] terríveis; e eles que trazem o espírito de príncipes: [são] terríveis, diante de todos os reis da terra.



Lêde ainda o comentário de Tiago Barófio a esta comunhão (PDF).

Música do 11º Domingo do Tempo Comum / Hebdomada Undecima per Annum


Intróito Exáudi Domine, cantado pelo eslovaco:



Agora cantado por Pedro Manuel Desmazeiros:




E comentado por Tiago Barófio:
Non è l’unico introito che inizia con la supplica “Exaudi/Ascolta”, Questo canto, tuttavia, è particolare. Dopo essersi rivolto a D-i-o con una forte insistenza sul fa scandito su ciascuna delle tre sillabe iniziali, il cantore avverte di aver preteso troppo e, guidato dalla melodia, si ritrae in un'altra zona del suo essere, del suo pensare, del suo agire.
Il Domine successivo – come pure il Deus verso la fine della supplica – raggiunge il do grave. In questo movimento di poche note che sostengono le prime sei sillabe dell'introito, è scritta la dinamica della vita e della preghiera cristiana. 
Provocato e sorretto dallo Spirito, l’orante s’innalza a D-i-o ad altezze irraggiungibili dall’uomo, pur sempre forte della parrhesia / audacia filiale. In un’altra modalità di coraggio, illuminato dallo stesso Spirito, accetta il proprio stato di estrema precarietà, si pone al livello più basso, terra terra. Il livello dove può ritrovare a pari condizioni il Figlio di D-i-o annullato nella carne palpitante dell'umanità. La tappa del Natale (memoria dell'incarnazione e annullamento del Verbo) nel giro vorticoso della vita si alterna continuamente con la tappa della Pasqua sino al traguardo finale della Visione taborica. 
La certezza di essere non solo ascoltato, ma anche “es-audito”, è vissuta dal cantore nella coscienza che il Padre, nell'udire la preghiera, percepisce e ascolta prima di tutto la voce del Figlio, il primogenito di ogni creatura. La preghiera prorompe in espressioni ravvivate dalla speranza che non è alimentata da calcoli umani e da tornaconti egocentrici. La speranza cristiana s'inoltra nel cammino della sequela di Cristo che non è abbandonato anche quando tutto fa pensare che sia stato ignorato dal Padre ed eliminato dagli uomini, per sempre, senza possibilità di riscatto. L'affermazione del salmo 25 introitale “ne derelinquas me / non respingermi” fa da contrappunto al grido del salmo 21 che sale dal cuore smarrito di Gesù “Deus meus, Deus meus, quare me dereliquisti?/D-i-o mio, sì, D-i-o mio, perché mi hai respinto?”. 
Nella luce della risurrezione del Reietto dalle genti e, apparentemente, abbandonato anche da D-i-o Padre, il cantore dopo attimi – forse giorni o mesi o anni ? – di panico, riesce a raggiungere le profondità abissali del proprio cuore e ritrovare se stesso nell'incontro con Cristo. Alla luce di quanto vive nel silenzio e nella solitudine che riempiono il tempio dello Spirito santo, dopo essere riuscito a mettersi alla presenza di D-i-o, è in grado di concretizzare la sua vocazione e di assolvere alla sua missione profetica: D-i-o ascolta ed esaudisce, è l'aiuto che mai viene meno e mai abbandona i suoi figli, è la salvezza.
La professione di fede del salmo 26, 7 fluisce senza interruzione. È una cascata incontenibile che porta a valle tutta una serie di esperienze e di emozioni strettamente collegate tra di loro. La prima frase “Exaudi Domine … ad te”, con la cadenza sospesa e ribaltata sul fa, esige di essere saldata alle parole successive. La musica con il suo ondeggiare attraverso gli archi melodici fa avanzare la consapevolezza che davvero, come dice la salmodia riprendendo il tema principale della precedente domenica, “Dominus illuminatio mea et salus mea, quem timebo?”.

Partituras:
  • Próprio gregoriano autêntico completo no Graduale Restitutum (PDF)
  • Salmos responsoriais gregorianos simples em português:
    • ano A: Nós somos os pôvo de Deus, as ovelhas do seu rebanho (PDF)
    • ano B: É bom louvar-Vos, Senhor (PDF)
    • ano C: Perdoai, Senhor, minha culpa e meu pecado (PDF)
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